A domani

20.08.2013 03:52

Certe notti, ma non spesso, una voce fatta di sole, mare e occhi scuri si affaccia sulla mia finestra. Si appoggia sul davanzale con leggerissima presenza.
E' una voce, eppure è presenza. Curioso.
E' di una dolcezza che mi avvolge i capelli, come del balsamo preferito. Quello dall'odore inconfondibile. Una delle cose, il balsamo, che amo di più del dover vivere.

Certe notti, ma non sempre, viene per dirmi “a domani”.
E allora tutto diventa semplice. Dimentico che semplice non lo è, dimentico quello che so e pure quello che sento.
A lei, alla voce, basta solo dire quelle due piccole parole, “a domani”, per darmi la tranquillità per dormire.
E allora io so che domani avrò ancora il privilegio di osservarla sulla finestra che ho dimenticato aperta.
Dimenticato certo. Non si sceglie di affezionarsi a una voce che non puoi avere, a cui non puoi appartenere. Non oggi.

E così tutte le notti io non aspetto altro, altro che dimenticare, di nuovo, la finestra aperta cosicché lei arrivi.
Oramai ho dimenticato come si chiude.

E la stessa voce che altre volte si affaccia ricoperta di fiamme, di rabbia, di veleno. A volte me le merito, tutte le altre, che sono molte di più, per nulla. Arriva, non si appoggia al davanzale, nemmeno mi guarda, non urla, non parla.
Una voce che non parla. Curioso.
Ma è quel silenzio, quel freddissimo non dirmi nulla, a distruggermi. Le mie certezze polvere sui mobili, le mie speranze ragnatele che devo togliere.
Se ne va improvvisamente, senza commiato. Se ne va e a nulla valgono i miei tentativi di riportarla da me. Certe volte sono arrivata a pregarla.

E' tanto crudele quando in fiamme, quanto dolce quando è in pace. Ma la sua dolcezza, in pace, il suo meraviglioso suono armonico, dopo una sfuriata di silenzio, mi toglie i nodi, tutti, di dosso, mi dà così tanto che certe volte mi chiedo se sarebbe la stessa cosa se una delle due sue parti mancasse.
Mi piacciono entrambe.
In modi diversi e per diversi motivi.
Mi piace il dosaggio con cui le due parti, della stessa voce, si muovono.
Ma mi preoccupa, un po', che mi piaccia, anche, soffrire per lei.

“Dormi stanotte, ti prego”. Dice la voce.
Dormo stanotte, certo. Ma non prima di aver incastonato il ricordo di “a domani” in un quadro di parole.

A domani

Pc. Computer? No. Per conoscenza.

Silver Silvan | 07.09.2013

Silver Silvan
Posted settembre 7, 2013 at 11:18 AM
Rispondo sensatamente al signor Delicato. Qualche settimana fa mi sono letta un libro di Aldo Nove. Non avevo mai letto niente di suo, ma mi ero incuriosita un po’ per l’interesse manifestato da Lady Marica, che ne aveva ripetutamente parlato nel suo blog, un po’ perché avevo letto che era autobiografico. La prima parte è molto bella, rende perfettamente il senso di alienazione ed isolamento dell’esperienza luttuosa, così come l’insensatezza della realtà quotidiana quando ci si sente in un contesto di totale irrealtà. Quella che Auden, in una sua poesia, ha reso in modo perfetto ed inarrivabile. Poi arriva la descrizione dell’inferno del protagonista e subentra una sorta di vetrina tipo di accoppiamenti vari che c’entra come i cavoli a merenda, dettagliata in modo improbabile, visto lo stato di alterazione continuamente ribadito dall’autore, e del tutto sganciata dal resto. Mi sono chiesta la ragione di questo contrasto di cui avrei fatto volentieri a meno e se fosse sperimentazione letteraria o una pura operazione commerciale, tesa a catturare il lettore voyeur. Mi par di capire che fpossa essere anche un tentativo di oggettivizzare le persone, rendendole oggetti di consumo, ma con quel che si vede in una qualsiasi edicola o in tv mi sembra suoerfluo sottolinearlo. Per carità, io non faccio testo, mi annoiano le descrizioni di rapporti sessuali: ritengo che qualsiasi adulto, infatti, sia in grado di farsi un’idea senza bisogno di sperimentare il tutto personalmente; una volta consapevole del numero di buchi a disposizione e delle tabelline matematiche che consentono di moltiplicare i buchi a seconda degli adulti che partecipano, il quadro è completo. Leggerne le descrizioni somiglia al voler raccontare di uno che sta guidando indulgendo nei particolari relativi a marce, frizione, velocità, ecc. Del tutto inutile, insomma, tranne che per uno che sta prendendo la patente e studiando la meccanica dell’auto. Quelli che già guidano lo trovano noiosissimo, insomma. È il motivo per cui preferisco Hitchcock a Dario Argento. Ognuno ha delle fobie e saperle evocare senza mostrare nulla è cosa che riesce a pochi. Ora, venendo al demenziale, ha bisogno di una forma canonica proprio perché è considerato una distorsione della normalità, di cui tutti sono in grado di accorgersi, a meno che non siamo veri dementi che la prendono per normale. Chance giardiniere e Forrest Gump ne sono gli emblemi perfetti. Il contenuto demenziale deve “sembrare” normale per essere credibile ai dementi e demenziale a quelli che non lo sono. Altrimenti risulta demenziale per tutti e perde efficacia. L’essenziale deve essere invisibile agli occhi di chi non sa vedere! La signorina Cloe ha messo tutto in piazza subito, esposto malamente. Cosa ci trova di interessante? Io, proprio niente.

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R: Pc. Computer? No. Per conoscenza.

Esperia | 11.09.2013

Cosa non scriverebbe uno scrittore per suscitare le critiche!? la mente umana ,si nutre di caxxate pur di far parte della società-sono uscita fuori argomento-"spero di no!"://www.ciclofrenia .it-ci sono passata! visto? la mia mente si nutre di caxxate

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Silver Silvan | 11.09.2013

Mah, mica vero. A me i post del signor Delicato piacciono. A volte è grandguignolesco, a volte incredibilmente volgare, a volte superficial all'ennesima potenza, a volte molto dolce. Direi che è un tipo versatile, insomma. e mi piace come risponde senza mezzi termini. un po' di autocritica? No, perché io i post sula sottoscritta nei blog Esper-imenti me li ricordo benissimo.e sembravano più cazzate quelle.

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LadyMarica | 12.09.2013

anche a me piacciono i suoi post veramente. E molto.

oh, ritorno eh ;)

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Esperia | 12.09.2013

che ti ho risposto? infondo le parole scritte trovano senso e consenzi..il mio blog e chiatto insignificante-- banale! ma non la meno più di altri ,che fanno giri di paroloni ma concludono poco!

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LadyMarica | 12.09.2013

comunque se volete vi apro un forum a parte così disquisite anche tutti i giorni ;)

Mmmm

Silver Silvan | 31.08.2013

Mmm, molto sospetto. Dici che hai letto il libro del suo beniamino che lei NON ha letto e lei non fa una piega. Mmm, qui c'è sotto qualcosa.

La vita oscena

Silver Silvan | 29.08.2013

L'ho letto.

fantasia di libellula

Esperia- | 22.08.2013

Svolazzi nei sogni d'estate,per non dar peso al giorno

R: fantasia di libellula

Silver Silvan | 23.08.2013

Io domani svolazzerò sul serio! Altro che libellula! Altro che fantasia!

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